LA TECNOLOGIA HPS

Una fonte primaria si impone quale alternativa assoluta alle fonti fossili: la "spinta idrostatica" o spinta di Archimede, da tutti conosciuta come una forza ascensionale che agisce sui corpi immersi per effetto della gravità. Sottovalutata in passato riemerge a sorpresa grazie al progresso tecnologico; con essa soluzioni messe da parte o considerate obsolete acquiscono competitività e rientrano in gioco, offrendo soluzioni prima impensabili. 

Con essa l'industria della generazione elettrica si evolve e si libera dalle proprie scorie. La nuova fonte rinnovabile dimostra che siamo all’inizio di un lungo viaggio verso un nuovo mondo, una “transizione energetica” alla ricerca della sostenibilità del modello di consumo e di soluzioni per combattere riscaldamento globale e cambiamento climatico. 

Acqua e gravità: una fonte energetica risolutiva

Le centrali elettriche a tecnologia HPS (Hydrostatic Power System) producono energia elettrica sfruttando la più abbondante ed inesauribile risorsa del pianeta, la forza di gravità,  ovvero la forza che il campo gravitazionale terrestre esercita su ogni corpo avente massa e i suoi effetti sui corpi immersi.

I sistemi di conversione di spinta idrostatica necessitano, per il loro funzionamento, di essere immersi in acqua. Inizialmente concepiti per applicazioni off-shore sono stati gradualmente adattati ad applicazioni terrestri, utilizzando allo scopo dei bacini di contenimento riempiti d'acqua, meglio gestibili e più economici. 

Cosa differenzia "HPS" dalle altre rinnovabili?

Una nuova tecnologia è stata sviluppata nel corso degli anni facendo il minor rumore mediatico possibile, utilizza quale motore primo la spinta idrostatica, è in grado di approvvigionare interi sistemi energetici portando in dote le seguenti qualità:

 

✔️ ACCESSIBILE A TUTTE LE ECONOMIE MONDIALI;

 

✔️ RINNOVABILE AL 100 %; 

 

✔️ AD ALTA DENSITÀ ENERGETICA;

 

✔️ PRODUZIONE ELETTRICA NON INTERMITTENTE;

 

✔️ FORMIDABILMENTE COMPETITIVA;

 

✔️ ZERO EMISSIONI INQUINANTI. 

 

Sono i principali fattori di flessibilità che rendono la "tecnologia HPS" una alternativa universalmente valida rispetto ad altri sistemi di generazione elettrica disponibili (rinnovabile, fossile o nucleare). 

Consente di realizzare un sistema elettrico 100% rinnovabile, stabile e sicuro e non più dipendente dalle centrali convenzionali mantenute in esercizio al solo fine di garantire i servizi di regolazione.