SARDEGNA

VERSO L'AUTONOMIA ENERGETICA DELL'ISOLA 

A livello regionale, la Sardegna ha varato un proprio piano energetico, ponendosi molteplici obiettivi, tra i quali: assicurare la stabilità e la sicurezza della rete tramite un sensibile rafforzamento delle infrastrutture energetiche, adeguare il sistema energetico al fine di renderlo funzionale all'apparato produttivo regionale, diversificare le fonti energetiche per assicurare un approvvigionamento energetico efficiente, diminuire la dipendenza dai prodotti petroliferi, garantire la compatibilità degli interventi e delle azioni del sistema energetico con la salvaguardia ambientale e armonizzare le strutture delle reti dell'energia.

Il programma

Il progetto punta a dare all'isola una completa autonomia energetica basata sull'impiego esclusivo di due risorse: energia rinnovabile e gas idrogeno. 

Conformemente alla politica energetica regionale il nostro intervento si fonda su tre punti: 

Utilizzo di nuove tecnologie;

 

Totale compatibilità con l'ambiente; 

 

Costi dell'energia più bassi per aumentare la competitività. 

La scelta dei siti

FIUME SANTO - Il piano industriale prevede la costruzione in tempi brevi di una centrale elettrica da 850 MW la cui produzione è destinata ad essere immessa nella rete elettrica regionale. Un Centro idrogeno della capacità di 1,5 mld m3/anno affiancherà la centrale elettrica per garantire l'integrale utilizzo dell'energia prodotta. 

PORTOVESME - Programmato un complesso energetico composto da due centrali: 

350 MW - per approvvigionare le industrie presenti nella zona industriale di Portovesme; 

500 MW - da immettere nella rete elettrica regionale e alla quale sarà abbinato un Centro idrogeno della capacità di 1,3 mld m³/anno. 


Gli obiettivi del programma 

Obiettivo primario è la sostituzione della potenza elettrica delle due centrali di Fiume Santo e Portovesme per le quali la deadline per il “phase-out completo” dall’impiego del carbone, è fissata dalla Strategia Energetica Nazionale al 31 dicembre 2025. 

Le nuove centrali avranno complessivamente una potenza di 1.700 MW ed immetteranno nella rete energia elettrica a prezzi molto competitivi. La produzione, in aggiunta alle altre rinnovabili già presenti, soddisferà pienamente il fabbisogno energetico della regione. Una parte importante dell'energia elettrica servirà a produrre annualmente 2,8 miliardi di  di idrogeno verde, una quantità ritenuta sufficiente ad avviare l'isola verso una piena economia dell'idrogeno. Leggi di più... (apre su www.power2gasitaly.com).