PUGLIA

UNA REGIONE DA DECARBONIZZARE 

Nelle poche occasioni in cui è arrivata, l’industria pesante ha portato danni con pochi benefici: ciminiere, fumi, emissioni inquinanti, sostanze letali disperse nell’ambiente. Le aree di crisi di Taranto e Brindisi sono le macerie di uno sviluppo avvelenato. Il tempo delle centrali ad energie fossili, in Puglia, è definitivamente tramontato; alla dismissione delle centrali a carbone non subentreranno le centrali a turbogas. Queste verranno sostituite da una nuova generazione di centrali elettriche "pulite" che saranno una occasione di crescita, sviluppo e investimenti nella Puglia. Puntiamo alla crescita di questo settore verso modelli di economia circolare, di economia verde, innovazione e cambiamento. 

Grandi centrali per aiutare l'ambiente

Il progetto è denominato "Nuova Centrale Elettrica Città Metropolitana di Bari", un vasto agglomerato energetico da 2.600 MW frazionato in più lotti da dislocare nelle aree industriali di quattro comuni della provincia. La produzione elettrica è destinata a rimpiazzare quella delle diverse centrali fossili presenti nella regione ed in fase di dismissione. Giovinazzo è il primo ente civico che ha sottoscritto il protocollo d'intesa per l'adesione al progetto. La quota di potenza riservata al comune è di 650 MW e verrà costruita nella zona industriale su una superficie di ~20 ha. 

È il più grande centro per la produzione d'idrogeno in programma per l'Italia. Produrrà oltre 5 mld m³/anno di "idrogeno verde" utilizzando acqua di mare e l'energia elettrica prodotta da una centrale HPS da 3.000 MW. Occuperà a regime oltre 1.300 unità tecniche. L'investimento ammonta ad euro 9,8 mld. Tempi di realizzo ~ 8 anni. L'idrogeno prodotto sarà in parte destinato ad usi tecnici nella zona industriale della città e parte miscelato nella rete gas naturale. Il comune di Taranto, condividendone a pieno le finalità, ha firmato il protocollo d'intesa che di fatto ha dato il via al Progetto. 


Piccole centrali per rivitalizzare l'economia

Distribuite nelle aree industriali e produttive della regione forniranno con differenti modalità energia elettrica a basso costo ad industrie, imprese e servizi pubblici aumentando la competitività del tessuto produttivo regionale e riducendo i costi diretti e indiretti legati all'approvvigionamento energetico.

I numeri del progetto "piccole centrali" in Puglia 

155 centrali da 1MW, in assetto SEU, destinate ad alimentare aziende energivore che ne hanno fatto richiesta, sono in fase di contrattualizzazione preliminare in 4 provincie pugliesi. 

La prima unità produttiva, di un lotto di 12 MW destinato alla zona industriale di Cerignola verrà messa in servizio entro la fine dell'anno 2019. 


ULTIMO AGGIORNAMENTO: 31 Luglio 2019