CONDIVIDERE I BENEFICI

La condivisione di benefici con gli enti locali, le imprese e i cittadini è una leva potente per la transizione energetica, perché aumenta il livello di accettazione delle infrastrutture da parte della popolazione, promuove la creatività e l’innovazione e stimola le attività locali, creando un valore economico aggiunto che rimane nel territorio. Riunendo tali soggetti privati e pubblici in alleanze per la transizione energetica, essi hanno la possibilità di dare forma alle loro aspettative, influenzare le politiche energetiche e, indipendentemente dallo status dei partecipanti, profilare immediatamente una convergenza di interessi.

Enti pubblici locali

Mediante l'introduzione di un meccanismo di restituzione di valore ai territori che ospitano gli impianti energetici e le opere di raccordo che prevede, a titolo di compensazione, la fornitura annuale gratuita di energia elettrica nella misura di 280 kWh per abitante.

Una forma di ristoro ambientale pagato ai comuni con l'energia; nello specifico ciò significa che i comuni avranno a disposizione ogni anno milioni di euro in termini di energia elettrica per illuminare municipi, strade e scuole gratis o utilizzare parte di questa energia per aiutare famiglie in situazione di disagio economico.

Accrescendo la "risorsa energia" nelle città, si potenzia l'autonomia dei sindaci per prendere impegni su temi come l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico, la rigenerazione urbana, la difesa della biodiversità, la mobilità sostenibile, la circolarità dei rifiuti, la riduzione dell’inquinamento, l’azzeramento del consumo di suolo, gli sprechi alimentari, azioni che solo le città possono realizzare con cognizione di causa. 

Aziende del territorio

Le imprese insediate nelle aree produttive e negli agglomerati industriali dove si costruiscono le nuove centrali elettriche potranno:

  • partecipare alla realizzazione delle opere ed avere un ritorno economico diretto in termini di nuove commesse;
  • acquistare l'energia distribuita localmente defalcata degli oneri di rete, beneficiando di un risparmio in bolletta del 50÷60%.

Un tale vantaggio energetico restituirà competitività al territorio, favorendo nuovi insediamenti produttivi e investimenti in zone dove lo spopolamento è lento e inesorabile. 

Cittadini

Oltre alle ricadute positive in termini di lavoro, potranno beneficiarne direttamente acquistando l'energia elettrica prodotta nella loro regione e nei loro comuni a prezzi vantaggiosi realizzando un risparmio diretto del 30÷40% a seconda del tipo di utenza e della potenza fornita al contatore.